Appalti, Giustizia Amministrativa

GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA – PROCESSO AMMINISTRATIVO:  1. Giustizia amministrativa – Processo Amministrativo -Bando di gara -Chiarimento stazione appaltante: contenuto non immediatamente escludente -Onere di immediata impugnazione – Non sussiste. 2. Giustizia amministrativa – Processo Amministrativo – Appello – Erronea declaratoria di irricevibilità del ricorso di primo grado – Annullamento con rinvio al primo giudice ex art. 105, comma 1, c.p.a. –Presupposi: “palese errore” o “motivazione tautologica”. 3. Appalti – Contratti continuativi di cooperazione ex art. 105, comma 3, lett. c-bis), d.lgs. n. 50 del 2016 -Natura e funzione -Apporto di qualifiche o requisiti soggettivi mancanti – Impossibilità.

1. Allorquando il chiarimento fornito dalla stazione appaltante non presenta un suo un contenuto
innovativo e modificativo della lex specialis, limitandosi a chiarirne e specificarne il portato, senza
alcuna sua variazione, non sussiste l’onere di immediata impugnazione, atteso che il chiarimento
fornito dalla stazione appaltante non aveva di suo portato provvedimentale autonomamente lesivo, né
perciò recava nuove clausole (autonomamente e) immediatamente escludenti soggette a regime di
immediata impugnazione. (1)
2. Non ricorre un’ipotesi di rimessione della causa al primo giudice, ai sensi dell’art. 105, comma 1,
c.p.a., nella lettura datane da ultimo dall’Adunanza plenaria con la sentenza 20 novembre 2024, n.
16, qualora non si sia in presenza di un “palese errore” o di una “motivazione tautologica” della
sentenza sul profilo dell’irricevibilità del ricorso, tale da determinare la nullità della sentenza, bensì
di un’ordinaria erronea valutazione sul punto ove, per altro, che le stesse questioni correlate alla
ricevibilità del ricorso involgano profili di merito, rispetto ai quali non si versa, dunque, su un piano
esclusivamente preliminare alla decisione, bensì compenetrato esso stesso con i profili sostanziali
inerenti al merito delle censure. (2)
3. I contratti continuativi di cooperazione di cui all’art. 105, comma 3, lett. c-bis), d.lgs. n. 50 del
2016 (che devono tra l’altro essere «sottoscritti in epoca anteriore alla indizione della procedura
finalizzata alla aggiudicazione dell’appalto»), afferiscono alla fase esecutiva del rapporto
contrattuale e come tali non consentono l’apporto di qualifiche o requisiti soggettivi mancanti.
(1) su cui cfr., su tutte, Cons. Stato, Ad. plen., 26 aprile 2018, n. 4).
(2) Difformi: Parzialmente difforme: Cons. Stato, sez. VI, sentenza.

Consiglio di Stato -Sezione Quinta – Sentenza 12 marzo 2025, n. 2038.

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